il problema
Se guardi alla tua espressione sportiva cosa vedi? E’ solo questione di prestazione o devi inziare a valutare un orizzonte di maggiore ampiezza?
Quante volte le cose non vanno come vorremmo.
C’è sempre una divergenza fra quello che vorremmo ottenere, i metodi per prepararci e il comportamento che teniamo nelle situazioni reali.
Se le cose non vanno c’è rabbia e frustrazione, se vanno, c’è gioia e subito paura di perdere il risultato ottenuto e di affrontare il nuovo obiettivo. In ogni caso non mancano mai tensione, incertezza, ansia.
Cosa non hai coraggio di dire a te stesso?
Pensi di dover lavorare solo sui difetti o ci sono potenzialità inespresse da sviluppare?
Tutti pensano che i problemi abbiano sempre una matrice emotiva emotivo, ma forse quello è solo la punta di un iceberg e allora sotto cosa c’è?
Conosci il potere dell’intenzione e dell’immagine? Sai riconoscere, valutare e utilizzare il potenziale della situazione come propensione di ciò che è possibile? Qual è la catena di eventi e condizionamenti che ti soffoca? E’ solo un demone del passato o è anche un falso dio del futuro?
Molti allenano mente e corpo con protocolli NON interattivi e soprattutto NON conoscono l’energia. Tu la conosci?
Le fragilità di cui non ti prendi cura sono quelle che trasmetti (non solo alla tua prestazione).
L’orizzonte che ti sto proponendo esce dalle logiche del coaching tradizionale, non si ferma alla prossima gara e non si perde in un generico futuro.
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